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Canosa – Sottoscritto il “Piano Utbanistico Generale”

24 Novembre, 2007

stretta_di_mano_ventola_barbanente.jpgSottoscritto dall’assessore dell’Assetto del Territorio, Urbanistica e Edilizia Residenziale della Regione Puglia, Angela Barbanente e dal sindaco di Canosa, Francesco Ventola, il protocollo d’intesa per l’organizzazione del percorso di accompagnamento nella fase di elaborazione del Pug, Piano urbanistico generale, tra Comune di Canosa, Regione Puglia e Provincia di Bari. A coordinare i lavori per la redazione del Pug è Mario Maggio, dirigente del Settore Edilizia e Attività produttive del Comune di Canosa. In una aula consiliare affollatissima, giovedì 22 novembre 2007, sono state presentate ai cittadini e agli operatori del settore le linee guida del nuovo strumento urbanistico. “In una regione come la Puglia dove i piani urbanistici si approvano ogni 30 anni, mi complimento con il Comune di Canosa, perché non solo ha il merito di aver dato alla città un Piano Regolatore Generale, ma è già a buon punto nella realizzazione del Piano Urbanistico Generale – ha detto l’assessore Barbanente -. Il nuovo disegno urbanistico prenderà ciò che di buono ha il vecchio PRG, come la valorizzazione delle specifiche vocazioni territoriali, e si avvarrà della partecipazione ampia dei cittadini, che con le loro idee ci diranno dove costituire maggiori spazi collettivi, dove potenziare le strutture e i servizi pubblici e di interesse generale. Tutto questo comporterà una crescita complessiva della vivibilità per ciascun cittadino”. Sono state così avviate le procedure per la redazione del nuovo strumento urbanistico della Città di Canosa di Puglia. L’Amministrazione Ventola, conformandosi agli indirizzi emanati dalla Giunta regionale in sede di approvazione definitiva del Drag, Documento regionale assetto generale, mette in opera il nuovo Piano urbanistico, seguendo un’impostazione partecipativa e concertativa. Il nuovo strumento urbanistico segnerà le linee di sviluppo della città, coniugando la difesa e la valorizzazione delle risorse naturali, rurali, storiche, archeologiche ed ambientali del territorio. “Sono tante le occasioni perse, in ogni comune, per mancanza o cattiva regolamentazione del piano urbanistico – ha aggiunto l’assessore Barbanente, rivolgendosi al pubblico – un problema che per fortuna, da alcuni anni, qui a Canosa voi non avete avuto”. “L’obiettivo dell’Amministrazione comunale – ha detto il primo cittadino – è quello di adeguare il vigente Piano Regolatore Generale alle leggi regionali numero 20 e 21 attraverso l’approvazione del Pug che consentirà di snellire tutte le procedure inerenti l’applicazione e l’attuazione del Piano stesso. Non solo. È necessario ripensare e disegnare l’area della città anche in funzione della costituenda sesta provincia senza peraltro stravolgere il vigente Prg. Si promuoverà un nuovo strumento urbanistico che possa essere d’eccellenza, un modello per l’intero territorio, ponendo l’attenzione da parte del Comune alla creazione di una rete di complementarietà territoriali, economiche e sociali, di reciprocità e sussidiarietà, di mutua fiducia tra la Pubblica amministrazione e i cittadini da cui possono venire grandi positività e sinergie di vario tipo. Si promuoverà una politica di protagonismo attivo del Comune in partnership con i privato che, in conformità alle scelte pregresse del PRG e del PPA, sarà in grado di sfidare con successo tutte le questioni, i nodi, i problemi che si sono accumulati. Ad esempio, se nel corso di una costruzione dovessero saltar fuori reperti archeologici, con il Pug sarà più semplice dare la possibilità di costruire da qualche altra parte”. Ma qual è la differenza tra il PRG e il PUG? “Mentre il Prg poggiava tutto sullo stesso orizzonte temporale (15 anni) – ha spiegato Barbanente – il Pug si distingue in due parti: una strumentale, che io chiamo “Statuto dei luoghi” e l’altra programmatica, che identifico come “Piano del Sindaco”. La prima parte deve essere condivisa da tutta la comunità territoriale perché proiettata a coprire le esigenze territoriale di un lungo periodo: ad esempio bisognerà pensare alla tutela del fiume Ofanto, alla tutela dell’archeologia, alla tutela delle cavità di cui Canosa è ricca, alla tutela del centro storico – che costituisce la bellissima acropoli della città – . Mentre la seconda parte, quella programmatica, al contrario restringe l’orizzonte temporale a 5 anni, quanto la durata legislativa di una Amministrazione,è ancorata al programma triennale delle opere pubbliche e mira a conseguire maggiore equità tra proprietari dei suoli e dà la possibilità di creare maggiori servizi”. Il dibattito si è concluso con gli applausi del pubblico presente, dopo l’intervento di numerosi cittadini che hanno interagito nella conversazione con domande e suggerimenti. Il prossimo passo verso la redazione del Pug sarà la convocazione di Conferenze di servizio, molte delle quali si svolgeranno proprio in aula consiliare, per poter intessere il Pug con l’ausilio delle idee dei “non addetti ai lavori”.


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