Archivio per Marzo 2008

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Canosa: Aperto l’Ipogeo ScoccheraB

27 Marzo, 2008

Mancano le oranti, statue alte circa 90 cm, raffiguranti bellissime donne, perché conservate nei musei del Louvre di Parigi, in quello di Copenaghen, ma anche di Napoli e di Bari. Mancano anche i preziosi vasi policromi esposti al Metropolitan Museum di New York. Ma è stato finalmente inaugurato oggi e reso fruibile per tutti, l’ipogeo “Scocchera B” di Canosa che conteneva il ricco materiale ceramico, le armature e gli ornamenti confluiti, a seguito del rinvenimento nella seconda metà dell’Ottocento, in vari musei europei. Infatti questa mattina, nell’ambito delle manifestazioni della X Settimana della Cultura, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del preziosissimo ipogeo d’epoca Dauna, risalente al III – II secolo avanti Cristo, sito in via Achille Grandi, sotto un grande palazzo e adiacente ad un garage.
L’antica tomba a camera, appartenuta ad una famiglia gentilizia del tardo Ellenismo, è stato scoperto nel 1895 insieme all’ipogeo “Scocchera A”, situato di fronte, probabilmente ad una decina di metri di distanza, in un fondo dei signori Scocchera chiamato “Mandorleto-Grotticelle”. Poi l’ipogeo gemello, nel 1979 è stato nuovamente portato alla luce, in seguito ai lavori di costruzione del palazzo sovrastante.
L’importantissimo spazio funerario della Tomba Scocchera B è stato reso fruibile dalla Fondazione Archeologica Canosina, grazie ai fondi del 5 per mille del Ministero delle Entrate, donati alla Fondazione stessa dai contribuenti e grazie ai contributi di privati. È stato sostituito il vecchio cancello con uno nuovo, sono state ripulite le pareti e rifatto l’impianto elettrico. I lavori di restauro sono stati affidati al Centro operativo per l’Archeologia della Daunia di Foggia. Salvatore Patete, responsabile del restauro e la sua equipe composta dagli archeologi Agata Santoro e Giuseppe Migliano hanno effettuato opere di consolidamento delle pareti e restaurati i tanti strati di affreschi.
La struttura di accoglienza dell’ipogeo è stata progettata dalla Fondazione archeologica canosina. Alla manifestazione sono intervenuti figuranti in costumi d’epoca, a cura della associazione culturale Fidapa e del Crsec Ba/2. “Si tratta di uno dei più importanti ritrovamenti degli ultimi 20 anni – ha detto Sabino Silvestri, presidente della Fondazione Archeologica Canosina – . Sono stati riportati alla luce bellissimi affreschi, tra cui quello che raffigura un corteo funebre, ma si presume che sempre in questo ipogeo nuovi affreschi aspettano di essere scoperti. Una esigenza che si fa pressante soprattutto perché a causa degli agenti atmosferici e dell’umidità, l’intonaco presente sta cadendo a pezzi, portandosi dietro i preziosi dipinti. Urge quindi che venga completata la campagna di restauro al più presto. E per questo servono fondi che chiederemo insistentemente al Ministero”. Le visite guidate e ingresso presso l’ipogeo possono effettuarsi su prenotazione (a cura della Dromos.it tel. 333.8856300).
“E’ stato finalmente avviato un grande progetto di restauro che si comporrà di ulteriori tappe perché prevede diverse fasi di intervento – ha detto Marisa Corrente, direttore archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia – . Si tratta di una importantissima casa funeraria sotterranea con parti architettoniche e pittoriche simili ad una abitazione. Appartiene al periodo in cui si conservavano nelle tombe vetri e statue oranti lungo il corridoio dell’ipogeo funerario. I pregiatissimi reperti di questa tomba a camera sono sparsi nei più importanti musei del Mondo. A Canosa rimane la sede in cui giacevano questi ricchi manufatti del periodo Dauno. Per valorizzare il complesso funerario sarà possibile realizzare una ricostruzione virtuale della tomba e dei suoi reperti dispersi per capire cosa abbiamo perso”.
“Negli anni precedenti abbiamo lavorato affinché oggi ci fossero le condizioni per fermare la “dispersione” dei nostri reperti archeologici. Infatti tutto ciò che ora si trova a Canosa, a Canosa rimarrà – ha detto il primo cittadino, Francesco Ventola -. A ciò si aggiunge la realizzazione di un grande museo archeologico che sarà realizzato proprio qui vicino, a Piano San Giovanni, grazie ai fondi governativi stanziati in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Ci aspetta quindi una grande sfida. Le future generazioni avranno così la fortuna di conoscere in maniera approfondita la storia di Canosa; cresceranno con la consapevolezza di appartenere ad un territorio unico dal punto di vista storico e culturale e sapranno sfruttare tutte le sue potenzialità di sviluppo”.

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Sagra dei prodotti tipici canosini: domenica 30 marzo a Canosa

27 Marzo, 2008

I prodotti tipici locali, come vini, olio extra vergine d’oliva, salumi, taralli, pane e prodotti da forno, mozzarelle, burrate, formaggi locali e altri prodotti caseari, ma anche rustici e pastelle di fiori di zucca, frutta sciroppata e marmellate, torte e pasticceria tradizionale, saranno i protagonisti della quarta edizione della “Sagra dei prodotti tipici canosini” che si svolgerà domenica 30 marzo a Canosa. Le degustazioni saranno allestite sugli stand nella centralissima piazza Vittorio Veneto.
Organizzata dall’associazione “Insieme per l’agricoltura” è patrocinata dal Comune di Canosa – Assessorato all’Agricoltura. La manifestazione si svolge in occasione della festa religiosa delle primizie in onore della Madonna della Fonte, che secondo la tradizione è la protettrice degli agricoltori. “Si tratta di una tradizione antica che è stata ripresa da monsignor Felice Bacco, parroco della Cattedrale San Sabino, che, insieme agli agricoltori, ha dato il la a questa bella manifestazione, che è ormai diventata un appuntamento fisso: infatti la prima domenica dopo la Pasqua è dedicata alla nostra Madre Santa”, ha dichiarato Nunzio Pinnelli, assessore all’Agricoltura.
“Lavorando con entusiasmo a questa manifestazione – ha detto Sabino Inglese, presidente dell’associazione “Insieme per l’agricoltura” – intendiamo far comprendere a tutti quanto stia crescendo in fretta, dal punto di vista qualitativo, l’agricoltura canosina, capace di donarci i ricchi frutti della sua terra. Un’agricoltura che sta crescendo proprio grazie all’associazionismo, perché è lavorando insieme che si vincono le battaglie. Mi riferisco, in particolar modo, all’importanza di lavorare in sinergia per la commercializzazione e trasformazione dei prodotti autoctoni, ma anche per dare più voce e dignità alla nostra categoria”.
“È una tradizione che va incentivata – ha aggiunto l’assessore Pinnelli – proprio perché in queste occasioni di festa gli agricoltori hanno la possibilità di proporre alla Città quanto di buono la nostra terra produce: i nostri agricoltori infatti sono certi di poter offrire prodotti di alta qualità, che nulla hanno da invidiare a quelli che si coltivano nel Nord Italia. L’agricoltura rappresenta il nostro passato, presente e futuro. Ma più di ogni cosa, mi preme sottolineare che rappresenta il maggior indotto economico di Canosa. L’Amministrazione comunale intende promuovere sempre più, insieme con gli agricoltori e gli esperti del settore, l’attività primaria, anche attraverso le sagre e manifestazioni di questo tipo. Infine, voglio precisare che la sagra seguirà due percorsi: uno religioso e uno espositivo e degustativo”.
Il programma della giornata prevede l’inaugurazione della sagra alle 10 piazza Vittorio Veneto con il saluto del sindaco Francesco Ventola, la presenza dei rappresentanti di categoria e la benedizione degli stand da parte di don Felice Bacco. Alle 11 avrà inizio la degustazione di prodotti tipici locali e proseguirà fino alle 14. Nel pomeriggio, a partire dalle 18.00 fino alle 22.00 riprenderanno gli assaggini degustativi con un nuovo allestimento di prodotti tipici locali.
Alle 18.30 sarà celebrata nella cattedrale San Sabino la messa di ringraziamento in onore della Madonna della Fonte. Alle 19.30 partirà la processione dei fedeli che porteranno la statua della Madonna per le strade del quartiere San Sabino e poi sosteranno a piazza Vittorio Veneto, sostando con il simulacro in mezzo agli stand. Concluderanno la manifestazione i tradizionali fuochi pirotecnici.

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Pellegrinaggio a Milano per seguire San Sabino

10 Marzo, 2008

In occasione del Pelegrinaggio del nostro Santo Patrono San Sabino a Milano dal 5 al 6 aprile 2007 si organizza una trasferta di tre giorni a Milano.

La partenza da Canosa di Puglia il giorno 4 Aprile 2008 alle ore 22.00 presso Piano San Giovanni (Area Mercatale) ed arrivo in Milano alle ore 9.00
Il ritorno sarà effettuato il giorno 6 con partenza da Milano (Zona Barona – Via Zumbini ) dalle ore 9.00 con arrivo previsto a Canosa di Puglia presso Piano San Giovanni (Area Mercatale) ore 22.00

Per chi volesse partecipare a questo pellegrinaggio può chiamare ai seguenti numeri telefonici 329.9711301 o  0883.612016 .

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Canosa: Entro il 2010 la Città avrà il suo nuovo Museo Archeologico

6 Marzo, 2008

conf-stampa-museo-4-marzo-2008.jpgSorgerà a Canosa – entro il 31 dicembre 2010 – un nuovo museo archeologico, di grandi ambizioni, punto di riferimento culturale di tutto il Mezzogiorno d’Italia. L’annuncio è stato fatto questa mattina nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso la sede della Presidenza della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro).

Saranno stanziati 22 milioni di euro di cui 18 dal Ministero dei Beni culturali e 4 dalla Regione Puglia. Un finanziamento reso possibile grazie ai fondi speciali stanziati dal Governo per i 150 anni dall’Unità d’Italia.

Alla conferenza sono intervenuti il presidente della Regione Nichi Vendola, gli assessori regionali alla Cultura, ai Beni Culturali e al Turismo Silvia Godelli, Mimmo Lomelo e Massimo Ostillio, l’onorevole Nicola Rossi e il sindaco di Canosa di Puglia, Francesco Ventola. Hanno preso parte all’incontro anche il presidente del Consiglio comunale, Michele Pizzuto, il presidente della Fondazione archeologica canosina, Sabino Silvestri e il dirigente dell’Ufficio comunale Lavori Pubblici, Sabino Germinario.

Il progetto del museo archeologico di Canosa è il primo risultato dei nuovi programmi integrati avviati dalla Regione Puglia in materia di Attività Culturali, Beni Culturali e Turismo per lo sviluppo sul territorio di un grande progetto Puglia finalizzato all’attrattività dei territori. “Canosa ha tutte le carte in regola per diventare la capitale mondiale dell’archeologia, in quanto è un vero e proprio deposito straordinario di cultura e merita di avere un contenitore adeguato alla sua storia”, ha detto Nichi Vendola.

Lo studio di fattibilità del nuovo museo, elaborato dall’ingegnere Sabino Germinario, è stato approvato nel dicembre scorso dal Consiglio comunale di Canosa. Il museo sorgerà nei pressi del parco archeologico del Battistero San Giovanni, in una zona di proprietà comunale. Si prevede la costituzione di un’ampia area di accoglienza turistica e parcheggio, un parco archeologico attiguo ad un’area di comprovato interesse e un contenitore museale completo di tutte le funzioni previste, da quella espositiva ai laboratori di restauro, alle sale convegno ed ad ogni altro servizio annesso. L’area di parcheggio sarà “baricentrica” rispetto al museo stesso, ma anche rispetto all’area mercatale che sarà rilocalizzata nelle immediate vicinanze. Il nuovo museo accoglierà le sale espositive relative a tutti i periodi che hanno caratterizzato la storia di Canosa, da quello archeologico a quello paleocristiano, romano e medievale.

L’Amministrazione Ventola ha lavorato duramente – sin dalla prima legislatura – affinché potesse avere le carte in regola per candidare la città ad avere questo meritato risultato. “Dopo decenni di ipotesi, a Canosa, le aspettative per un Museo che dia la giusta dignità ad un patrimonio archeologico e culturale di assoluto rilievo, sono finalmente una concreta certezza – ha detto il sindaco Francesco Ventola -. A questo appuntamento, il Comune di Canosa si è fatto trovare pronto, sia in termini di dotazione degli atti di programmazione urbanistica che rendono possibile l’intervento prefigurato, sia per tutto il lavoro svolto per la tutela e la salvaguardia del patrimonio archeologico e culturale”.

Rientrava infatti nei programmi dell’Amministrazione comunale portare a compimento la fase di progettazione entro l’anno 2007 in maniera da programmare la realizzazione del museo nei due anni a venire. Inoltre, il nuovo museo, come previsto dal Ministero, dovrà essere completato entro il 31 dicembre 2010.

Il Comune provvederà alla attivazione di tutte le procedure per bandire la gara d’appalto per i lavori di progettazione e realizzazione del Museo. Preliminarmente, saranno eseguite indagini archeologiche estese al territorio individuato al fine di accertare la presenza di testimonianze archeologiche che detteranno l’ubicazione definitiva del lotto edificatorio e l’intera organizzazione del parco archeologico (che comprenderà il Battistero San Giovanni, la chiesa di santa Maria e il nuovo museo archeologico). L’intervento prevede la preventiva definizione dell’area mercatale e pubblici spettacoli, in adiacenza al sito individuato per la costruzione del museo, in maniera da consentire lo spostamento delle attività commerciali ambulanti, nelle more d’inizio dei lavori di scavo del progetto finale. Un cenno particolare merita l’aver individuato un apposito spazio da destinare alla attività di foresteria per consentire ai ricercatori e studiosi universitari di essere ospitati in un “Bed and breakfast” a fianco del nuovo museo.

“Canosa ora deve mostrarsi all’altezza della grande opportunità che le è stata offerta – è stato il primo commento dell’onorevole Nicola Rossi -. Una opportunità unica, dal punto di vista culturale, urbanistico ed economico. La città deve riunirsi attorno a questo importante progetto affinché ognuno di noi si senta partecipe di questa iniziativa. Bisogna porsi ora il problema della gestione del museo perché sia in grado di attrarre i visitatori. D’altronde, è straordinario quanto è accaduto negli ultimi anni nella nostra città: dai lavori in cattedrale, agli interventi alle aree archeologiche, alla ristrutturazione del teatro comunale e oggi il finanziamento del museo archeologico. Questo dimostra quanto è importante l’intesa tra le varie forze politiche, di cui tanto si parla a livello nazionale: noi, a Canosa, l’abbiamo messa in pratica da anni e ha funzionato”.  

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Anche Canosa aderisce all’iniziativa “Più risparmi acqua, più fai ricca la tua terra”

6 Marzo, 2008

aqp.jpgIl Comune di Canosa ha aderito alla campagna di sensibilizzazione “Più risparmi acqua più fai ricca la tua terra” promossa dall’Acquedotto Pugliese con il patrocinio della Regione Puglia e dell’Anci Puglia.

La campagna prevede la distribuzione – da parte dell’Acquedotto Pugliese a tutti i residenti nel territorio che ne faranno richiesta – , di un kit per il risparmio idrico ed energetico, composto da tre riduttori di flusso per rubinetto ed uno per doccia. I riduttori, detti anche frangi getto, sono semplici dispositivi, facili da installare, che aggiungono aria al flusso di acqua, con il risultato che l’intensità percepita resta invariata, anche se in realtà la quantità di acqua che scorre è minore. Applicandoli ai rubinetti di casa, si consuma meno acqua e quindi meno energia.

La campagna promozionale ha il fine di sensibilizzare l’utente al risparmio idrico, promuovendo un più attento uso della risorsa.

Per ricevere il kit antisprechi è necessario compilare il modulo di prenotazione (disponibile anche sul sito www.aqp.it) allegando una fotocopia del documento d’identità valido e consegnarlo presso gli Uffici Assistenza Clienti AQP o i Comuni che aderiscono all’iniziativa. Il Comune di Canosa accoglierà le richieste – presso l’Ufficio Ambiente di Palazzo San Francesco – a partire da oggi, 3 marzo, fino al 21 marzo. La consegna dei kit è prevista a partire dal 31 marzo in poi.

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Aspettando il Touring Club Italiano: l’8 e il 9 marzo a Canosa

6 Marzo, 2008

tci.jpgFervono i preparativi per accogliere cinquecento soci del Touring club italiano oltre a numerosi visitatori i prossimi sabato e domenica, 8 e 9 marzo. Infatti Canosa è stata scelta – per le sue ricchezze storiche ed archeologiche – come unica tappa turistica in Puglia nell’ambito dell’iniziativa “La Penisola del Tesoro” del Touring club italiano, l’associazione che, sin dal 1894 ad oggi, contribuisce alla diffusione e alla promozione della civiltà del turismo in Italia.

“L’Amministrazione comunale e l’Assessorato al Turismo e Archeologia si sono impegnati per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio: in questo senso siamo giunti alla conclusione di un accordo con il “Touring club italiano”, un’associazione importante a livello nazionale, con oltre cinquecentomila appartenenti che ne sostengono l’attività e ne condividono gli ideali – ha tenuto a sottolineare nuovamente Michele Marcovecchio, assessore al Turismo e Archeologia -. La città di Canosa è entrata a far parte dell’iniziativa del “Touring”, “La penisola del tesoro”: i consoli del Touring così come hanno accompagnato alla scoperta del Belpaese i turisti il 16 dicembre a Firenze, il 20 gennaio a Milano, il 24 febbraio a Roma, l’8 e il 9 marzo saranno proprio a Canosa, per visitare chiese, palazzi, siti archeologici, musei. L’obiettivo di questo incontro del 31 gennaio è quello di coinvolgere tutti gli operatori del settore turistico-alberghiero e anche i produttori di prodotti tipici locali, affinché il territorio di Canosa possa essere prmosso ad ogni livello, non solo quello archeologico e storico, ma anche dal punto di vista della qualità e della bontà dei prodotti della nostra terra, quali vino e olio”. Il Touring con l’iniziativa “La Penisola del Tesoro” vuole così far conoscere ai soci, con visite guidate gratuite, l’Italia minore, quella sconosciuta ma ricca di tesori d’arte, di reperti archeologici, di paesaggi mozzafiato.

 
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Canosa aderisce al Distretto produttivo turistico “Federiciano”

4 Marzo, 2008

E’ stato sottoscritto il Protocollo d’intesa per la costituzione del “Distretto produttivo turistico “Federiciano” – “Sistema locale turistico” tra i Comuni di Trani, Andria, Barletta, Canosa di Puglia, l’agenzia Puglia Imperiale, la Camera di Commercio, associazioni sindacali e di categoria, imprese, enti privati e pubblici.
Tale protocollo ha l’obiettivo di costituire un organismo che operi per realizzare un accordo consensuale tra le istituzioni pubbliche ed i soggetti coinvolti nel territorio, finalizzato alla definizione e realizzazione di un concreto e puntuale programma di iniziative.
Al suo interno saranno rappresentate le istituzioni pubbliche del territorio (Sesta Provincia, Comuni, Camera di Commercio, Confcommercio, Assindustria, Consorzi, Puglia Imperiale), le aziende delle filiere produttive interessate (imprese aderenti ai Consorzi, imprese del territorio, imprese di servizi) e le Associazioni di categoria sindacali.
Tutto ciò nella convinzione che il comparto turistico rappresenta, nell’economia globale e territoriale, un’attività produttiva fondamentale, capace di creare significative ricadute sul territorio e nelle altre economie presenti. Il contesto territoriale di riferimento, candidato al riconoscimento di distretto produttivo – turistico, comprende il territorio delimitato dai Comuni della Sesta Provincia che si caratterizza per una forte e significativa concentrazione di imprese turistiche con importanti relazioni di filiera produttiva, sociale ed istituzionale. All’interno del territorio della Sesta Provincia è concentrata un’offerta integrata di turismo, beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale e, di imprese turistiche e ricettive.
Dopo l’avvenuto riconoscimento del Sistema Turistico Locale, sarà avviata la costituzione di un “Comitato di Distretto Produttivo” formato dai rappresentanti degli imprenditori, degli istituzioni locali e delle parti sociali. A tale Comitato sarà dato il compito di elaborare il “Programma di sviluppo”, contando sul supporto del Comune di Trani, quale soggetto attuatore.