Archivio per la categoria ‘Opinioni’

Nassiriya 12 Novembre (2003-2008)
12 Novembre, 2008
Restauro dell’Ipogeo del Cerbero
5 Novembre, 2008
Il connubbio tra la Fondazione Archeologica Canosina e le realtà associative operanti sul territorio, anche grazie ai fondi del 5 x 1000, continua a dare i suoi tangibili frutti. Utilizzando i fondi del 5 x 1000 e anche grazie all’aiuto della Fidapa Sezione di Canosa di Puglia, la Fondazione Archeologica Canosina è riuscita a restaurare l’importantissimo ipogeo affrescato cosidetto del Cerbero. L’opera ha riguardato il consolidamento degli intonaci e la conservazione e restauro degli affreschi dell’ipogeo oltre alla sistemazione dell’impianto elettrico e alla manutenzione del giardino prospicente l’area archeologica. L’opera, partita sotto il controllo diretto e le indicazioni della Soprintendenza Archeologica della Puglia, è stata eseguita dal dottor Salvatore Patete assistente tecnico scientifico restauratore del laboratorio di restauro di Foggia. L’aspetto estremamente interessante del restauro, oltre alla valenza per aver recuperato alla fruibilità dei turisti un ipogeo affrescato fra i più importanti dell’intera area Dauna, è stato l’aver riavvicinato l’intero complesso scolastico, sotto cui insiste l’ipogeo, alla nostra antichissima storia. Tantissimi docenti e studenti hanno vissuto giorno per giorno l’opera di restauro, che si è protatta dal 9 al 17 ottobre scorsi, stupendoci positivamente per l’attenzione e l’interesse che gli stessi hanno dimostrato. Daccordo con la dirigente scolastica Nunzia Silvestri, che ha inteso utilizzare gli affreschi del Cerbero quale simbolo del Liceo Scientifico “Enrico Fermi”,
abbiamo deciso di dedicare il convegno della prossima Settimana della Cultura a questa area archeologica. Gli studenti del liceo approfondiranno da un punto di vista scientifico il restauro eseguito, monitorando il microclima dell’ipogeo oltre a studiare l’aspetto mitologico e le opere letterarie che hanno trattato del mito del Cerbero. Durante la Settimana della Cultura gli studenti cureranno le visite guidate all’ipogeo mentre la dirigente ha già preannunciato l’avvio dell’iter burocratico, con la Soprintendenza, per l’adozione dell’area archeologica. Il liceo scientifico Enrico Fermi diverrebbe, in questo modo, la terza scuola ad aver adottato a Canosa di Puglia un’area archeologica, dopo la scuola media Foscolo – Marconi che ha adottato gli Ipogei Lagrasta e la scuola media Giovanni Bovio che ha adottato il Battistero San Giovanni. Ad imperituro ricordo del mecenatismo della Fidapa una targa, che assieme al cartello della Fondazione col numero del call center contattabile per le visite guidate e per l’apertura del sito, fa bella mostra di se all’ingresso dell’area archeologica da viale I Maggio. Ma le sorprese non sono finite, sempre sull’onda di questo entusiasmo, ci siamo attivati per recuperare anche un altro ipogeo Dauno, sul quale già da tempo avevamo un progetto esecutivo a firma dell’arch. Sergio D’Ambra presentato guarda caso in una delle edizioni passate della Settimana della Cultura e sottoposto per la copertura finanziaria alla Provincia di Bari. L’ipogeo, al quale si accede da via Settembrini, si trova anch’esso nell’area del Liceo Scientifico. Stiamo procedendo ad un opera di consolidamento e restauro cercando di renderlo fruibile e visibile dal piano stradale. Anche in questo caso abbiamo un partner, l’iniziativa è sponsorizzata dalla catena di negozi “Bimbus”. Ci auguriamo davvero che tutta la città, sia come realtà economiche che come cittadini, ci seguano in questa opera di riappropriazione e rivalutazione dei nostri “tesori”.

La sinistra dà i numeri, però non sono quelli giusti
4 Novembre, 2008
Il primo numero che mi balza alla mente è il 68. Assistiamo a proteste ed occupazioni che portano vecchi ricordi. Con qualche capello in meno e qualche chilo in più, ma i fautori di queste proteste sono gli stessi di quarant’anni fa. Capisco di ledere il sentimento di chi il 68 lo ha vissuto, in buona fede, ed ora prova vergogna nel vedere tanti ragazzi protestare per qualcosa che conoscono poco e che gli è stato riferito male.Poi ci sono il 3 e l’1. Tre gli attuali insegnanti, ed uno quello previsto dalla riforma.Con l’introduzione del maestro unico e l’eliminazione delle compresenze si libereranno più maestri per aumentare il tempo pieno. In 5 anni ci saranno 5.750 classi in più con il tempo pieno. Con la media di 21 alunni per classe, in cinque anni 82.950 alunni in più avranno il tempo pieno. La sinistra dice che nelle scuole elementari verrà abolito o diminuito il tempo pieno. E’ assolutamente falso. E’ vero invece che con il maestro prevalente e l’eliminazione delle compresenze (cioè due insegnanti per una stessa ora di lezione) ci saranno più maestri per aumentare il tempo pieno. Gli alunni saranno in media 18 per classe e potranno arrivare al massimo a 26 per classe. Poi c’è l’87.000; il numero degli insegnanti licenziati a causa della riforma Gemini. Non ci sarà nessun licenziamento. Si razionalizza il numero degli insegnanti rispetto al fabbisogno, non assumendone ulteriori. E’ vero invece che in Italia c’è un docente ogni 9 alunni, in Europa uno ogni 13. La sinistra afferma che diminuiscono gli insegnanti per i diversamente abili. Al contrario, la realtà è che gli insegnanti di sostegno sono oggi 93.000 e rimarranno 93.000 anche in futuro. La sinistra dice che chiuderanno le scuole di montagna! Non è vero, perché sarà unificato il personale amministrativo con 1 preside e 1 segretario per 2 scuole vicine (come previsto precedentemente dal governo di centrosinistra) La sinistra dice che si viene bocciati con il 7 in condotta. Vero: solo in casi assolutamente gravi (come il teppismo, il bullismo, la violenza all’interno della stessa scuola) si può essere bocciati con il 5 in condotta, ma perché questo possa essere possibile ci dovrà essere il consenso e il via libera del consiglio di istituto e di quello di classe. Altri, invece, sono i numeri che la sinistra dovrebbe sapere e diffondere; non c’è un’università italiana tra le migliori 150 del mondo; ci sono 37 corsi di laurea con 1 solo studente; 327 facoltà non superano i 15 iscritti; ci sono 5 università importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni. Si sono moltiplicate cattedre e posti per professori senza tener conto delle reali esigenze dei ragazzi, aumentando la spesa in maniera inaccettabile; 94 università più 320 sedi distaccate in posti non strategici; in Italia abbiamo 5500 corsi di laurea, in Europa la metà; 170.000 materie insegnate rispetto alle 90.000 della media europea; nel 2001 i corsi di laurea erano 2444, oggi 5500; negli ultimi 7 anni sono stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi sono stati 26.000; nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro.
I numeri, però, che più mi divertono sono 2.500.000, 300.000 e 8.
2.500.000 le persone che, a detta del PD, hanno partecipato alla manifestazione al Circo Massimo di Roma.
300.000 la capienza massima della piazza stando ad un censimento voluto dall’allora Sindaco di Roma Veltroni.
8 i piani del garage che avrebbero dovuto costruire al Circo Massimo per ospitare i 2.500.000 di persone millantate dalla sinistra.
Mar.T.Mil.

IL CANOSA CALCIO 1948 CAMMINA
4 Novembre, 2008
Non poteva iniziare meglio il nuovo corso della squadra rosso-blu del presidente Franco Merafina. I tanti giovani affidati al mister Antonio Luisi, dopo sette giornate di campionato di promozione , hanno messo in cascina ben sette risultati utili, mostrando carattere, esperienza e tanto attaccamento alla maglia. Ambizioni particolari a tutti i livelli non esistono, il presidente Merafina ha ribadito ancora una volta saggiamente, che questo campionato è impostato sulla permanenza nella categoria e di assestamento per il futuro societario. Tutti con i piedi per terra, se verrà qualcosa di più importante, tanto meglio, intanto tutti siamo invitati a riempire le gradinate del san Sabino e sostenere la squadra sempre, nella buona e cattiva sorte.
I risultati:
Canosa- Real Barletta 1-0 (Verderosa)
Grumese- Canosa 1-1 (Scardi)
Canosa- Ruvo 0-0
Candela-Canosa 1-1 (Di Noia)
Canosa- Apricena 1-1 (Ruscino)
Santeramo-Canosa 1-3 (Galasso, Di Muro, Ruscino)
Canosa-Trani 1-1 (Di Noia)

IPOGEO VARRESE: VITTORIA!
19 Ottobre, 2008Questa mattina durante la visita al Palazzo Sinesi (all’interno della quale sono esposti i reperti dell’Ipogeo Verrese) annunciata ieri 17 ottobre, il Presidente della Provincia Vincenzo Divella ha dichiarato di annullare il trasferimento dei 155 “pezzi” della collezione.
I numerosi interventi da parte dei rappresentanti istituzionali, non ultimi l’interrogazione urgente rivolta al Presidente Divella da parte del Consigliere Provinciale Savino Saraceno e l’edizione straordinaria del periodico locale “Il Boemondo” (i cui contributi portano le firme di Liana Bertoldi Lenoci, Marisa Corrente, Sabino Silvestri, Nicola Rossi e Savino Saraceno), hanno fatto si che il Presidente della Provincia concedesse a Canosa il possesso dei reperti.
Una grande giornata per Canosa. Una giornata al grido: VITTORIA!

Comunicato delle Segreterie ed i Gruppi Consiliari dei Partiti di Maggioranza.
17 Ottobre, 2008Non riconosciamo la persistenza soggettiva dell’attuale figura del Presidente del Consiglio Comunale
Per la seduta del Consiglio Comunale convocato per venerdì 17 ottobre 2008, è necessario chiarire alcuni aspetti che evitino ogni speculazione di sorta. La maggioranza politica di centro-destra, ha già espresso nelle sedi istituzionali del Consiglio Comunale e della Conferenza dei Capigruppo, la ferma volontà di non riconoscere la persistenza soggettiva dell’attuale figura del Presidente del Consiglio Comunale.
A conferma di quanto sostenuto in quelle sedi, la stessa convocazione della seduta prevista per il 17 ottobre, esprime una situazione distorta dei fatti relativi alla problematica del Corpo di Polizia Municipale inserita come primo punto dei lavori per l’approvazione dell’ordine del giorno proposto dal PD. Tale odg, come l’intera problematica, era stato ampiamente discusso nello scorso Consiglio Comunale con interventi dei rappresentanti dei vari gruppi politici consiliari. In particolare, lo stesso Sindaco si era soffermato argomentando su tutti gli aspetti richiamati nello stesso, aspetti che rappresentavano non il da farsi, ma ciò che già è strato fatto: il concorso per Dirigente del Corpo di P. M., lo scorrimento della graduatoria per rispondere al fabbisogno degli operatori di P.M., la dotazione di nuovi mezzi ed attrezzature tecnologiche e cosi via.
Il Consiglio Comunale, perciò, si era concluso con l’invito alla Conferenza dei Capigruppo ad individuare un percorso di discussione sui temi emersi dal dibattito per trovare delle soluzioni di sintesi. Alla Conferenza dei Capigruppo convocata per il giorno successivo ed a soli quattro giorni utili dal Consiglio Comunale, la maggioranza non aveva avuto modo di elaborare un proprio documento/proposta – cosa che peraltro ci pare comune alle altre forze politiche se è vero che nessuno al momento ha formulato alcuna nuova ipotesi da sottoporre al confronto -. Questi i fatti, pacificamente verificabili da chiunque.
Pertanto, per la problematica del Corpo della Polizia Municipale, nel rispetto delle decisioni del Consiglio Comunale, non può che essere la Conferenza dei Capigruppo la sede idonea per il prosieguo dell’approfondimento. Per questo stigmatizziamo il comportamento del Partito Democratico che ha presentato in Aula un ordine del giorno in barba al Regolamento del Consiglio e poi dimostra di parlare senza conoscere i problemi di quel settore confermando solo la capacità di strumentalizzare questioni importanti su cui in maniera delittuosa si fa solo demagogia. Per quanto riguarda, invece, la Presidenza del Consiglio Comunale, si ribadisce che questa situazione attiene unicamente a risvolti politici legati alla difficoltà di intendere la volontà compatta della maggioranza da parte di Michele Pizzuto. Per questo esprimiamo l’augurio che anche questo intralcio di carattere personale, non sia strumentalizzato da altre componenti politiche di opposizione. Solo in questo caso, creando confusione o allarmismo, si potrebbe arrecare un qualche danno.
Pertanto, vista la convocazione del Consiglio Comunale per venerdì 17 ottobre 2008, si conferma l’intendimento di partecipare solo alle sedute consiliari che assicurano la discussione e/o l’approvazione degli argomenti utili o necessari alla Città di Canosa.
Noi, come maggioranza di governo della Città, continuiamo il nostro impegno lavorando, come fatto sinora, senza alcun intoppo e nell’interesse di Canosa.

Facciamo chiarezza. L’on. Antonio Palmieri scrive…
15 Ottobre, 2008Ieri abbiamo votato in aula la mozione relativa all’accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo. E’ stato un dibattito convulso, teso, impegnativo.
Purtroppo negli interventi della sinistra si è scelta la strada più facile: accusarci di essere razzisti, di voler segregare i bambini immigrati, di non volere l’integrazione degli stranieri in Italia.
E oggi molti giornali accreditano questa tesi, con titoli tipo quello delCorriere della sera: “Sì alle classi separate per stranieri”.
Partiamo dalla realtà. La situazione nelle scuole italiane è questa. Nel corso di tutto l’anno scolastico vengono inseriti nelle classi bambini stranieri che non sanno una parola di italiano. Poichè essi provengono da Paesi molto diversi tra loro, ciò crea una vera babele di linguaggi. La classe si blocca perchè è evidente che non solo l’insegnamento ma anche l’ordine in classe e la condivisione dei basilari principi di educazione sono resi impossibili dal fatto che buona parte della classe non è in grado di capire la lingua.
Il risultato è che nè i bambini stranieri, nè quelli italiani nè i bimbi stranieri che già conoscono la lingua imparano qualcosa.
Poichè non è pensabile avere per ogni singola classe insegnanti capaci di fare mediazione culturale parlando anche le lingue madri dei bimbi stranieri (per ogni classe dovremmo avere un insegnante che sa il cinese, uno che sa l’arabo, uno l’indiano, uno il pakistano, ecc.) la nostra mozione – che è dell’intera maggioranza, non solo della Lega – propone di cambiare rotta, in questo modo:
a) allestendo classi di inserimento, dove insegnare l’italiano ai bimbi stranieri che non lo sanno ancora assieme agli insegnamenti utili all’educazione alla legalità e alla cittadinanza.
b) non consentendo ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, per un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole
c) prevedendo una distribuzione degli studenti stranieri proporzionata al numero complessivo degli alunni
per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri.
SI tratta di misure di buon senso. E’ lasciare le cose come stanno che produce ignoranza, separatezza e “disintegrazione” invece di integrazione vera.
www.antoniopalmieri.it

Opinioni – Giù le mani da Almirante
8 Ottobre, 2007
“Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio;”…
Questa reminiscenza dantesca è affiorata dai meandri della mia memoria ad esprimere il sentimento che ti pervade, quando sei assalito dalla voglia di lasciar perdere tutto ed andar via perché stanco di confrontarti con beceri atteggiamenti di strateghi della politica locale che, usciti con le ossa rotte dal recente confronto elettorale e con un risultato da prefisso telefonico, se avessero buonsenso, dovrebbero essere indotti a rivolgere altrove le proprie attenzioni. Invece hanno ridato fiato alle trombe ed ai tromboni, discettando di tutto e di tutti, forti della convinzione di potersi impancare, al di là del buon gusto, della decenza e del pudore, a Catoni, a giudici delle norme comportamentali dei cittadini, ad esempi di coerenza e di intransigenza, avendo anche la presunzione di dare suggerimenti alle forze dell’ordine sui provvedimenti da adottare.
Di cosa sto parlando?
Orbene, l’11 settembre ultimo scorso un gruppo di iscritti ad Alleanza Nazionale ed ad Azione Giovani di Canosa di Puglia, ha ritenuto di porre un mazzo di fiori e le rispettive bandiere legati al palo sormontato dalla indicazione della via dedicata alle “Twin Towers”, presso lo Stadio San Sabino. Era un semplice, doveroso ricordo delle migliaia di vittime innocenti immolate dalla follia di un terrorismo bieco, che colpisce nel mucchio; di un fanatismo ingiustificato che trafigge ammazzando uomini, donne, bambini incolpevoli ed inermi, che nella presunta sicurezza delle proprie abitazioni, erano intenti a svolgere i propri compiti.
Il palo in oggetto, abituato ad essere esposto alle intemperie, in una zona frequentemente sferzata dai venti, non sembrava dispiaciuto della novità, anzi sembrava rallegrarsi, illegiadrito com’era dal mazzo di fiori che lo adornava e fremeva, cullato dallo sventolio delle bandiere che garrivano al vento.Ogni tanto arrossiva (non di vergogna) ma di pudico compiacimento perché giammai, nella sua breve vita, gli era accaduto di vedere tanta gente che, incuriosita si fermava per capire cosa stesse accadendo e lo ammirava commentando positivamente l’evento. Nessun cartello offensivo, niente che potesse portare nocumento a chicchessia. Non ci sarebbe dispiaciuto che anche altre bandiere si fossero aggiunte alle nostre al fine di condividere il ricordo delle vittime di un così feroce attentato. Su questo grave evento eversivo vengono lanciati strali e fulmini e viene invocato il rigore della legge per l’abuso commesso. Il nostro gesto non sarebbe venuto meno anche se noi fossimo stati all’opposizione, pronti a pagarne le eventuali conseguenze (sic!). Se però non avete altro cui appigliarvi è la prova certificata che SIETE ALLA FRUTTA! Ma non finisce qui. Qualche comunistello d’accatto, invece di percuotersi il petto, di emettere alti lai versando lacrime amare e di vergognarsi, avendone ben donde, dei lutti e dei danni causati all’umanità dai suoi riferimenti politici-economici e di pensare ai propri problemi, quelli sì veramente seri, si permette di criticare l’intitolazione del Parco, su Canosa Alta, a Giorgio Almirante.
Dimentica, il tapino, che quell’area un tempo degradata e ricettacolo del materiale di risulta dei cantieri in costruzione, è stata risanata grazie ad un intervento della Forestale di Bari su precisa disposizione dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Nino Marmo (di Alleanza Nazionale) ed è costata zero lire alle tasche dei cittadini canosini.Questi trinariciuti (come li definiva Giovannino Guareschi) i cui rappresentanti hanno intitolato piazze e strade a feroci dittatori quali Stalin, Lenin, Tito, che hanno decimato e umiliato le popolazioni a loro sottomesse riducendole alla miseria più nera (vedi Paesi dell’Est Europa), hanno persino avuto la sfacciataggine di intitolare un’Aula del Senato a tale Giuliani, degno di un tale onore per aver tentato di ammazzare un rappresentante della legge, lanciandogli contro un estintore. Sono gli stessi “utili idioti” che non si vergognano di inneggiare all’uccisione di Marco Biagi e di urlare nei loro cortei “10,100,1000 Nassiriya”. E costoro hanno l’ardire di pronunziare il nome di Giorgio Almirante?
Approntate ettolitri di colluttorio e quantità industriale di disinfettanti. Lavatevi la bocca!
Giorgio Almirante è stato un uomo coerente che ha dato lustro alla politica italiana del secolo scorso “un grande italiano” e “il leader della generazione che non si è arresa”. Ultima chicca perché il vostro godimento possa raggiungere il parossismo: il 22 maggio 2008 ricorrerà il ventennale della morte di Almirante. Prevedo, a Parco ultimato, una inaugurazione adeguata. Per chi dovesse soffrire di mal di pancia, sarà organizzato un viaggio in autocorriera in Istria per visitare le foibe di Basovizza. In alternativa si potranno passare le acque a scelta tra Montecatini Terme, Chianciano Terme,Salsomaggiore Terme, Fiuggi o Castellammare di Stabia.
Si accettano prenotazioni!
Gennaro Caracciolo
*Presidente Circolo di Alleanza Nazionale“Giorgio Almirante”Canosa di Puglia

PARTITO UNICO O NO, NOI SIAMO E RESTEREMO LA DESTRA di Adriana Poli Bortone
22 Agosto, 2007
L’obiettivo del Partito Unico del Centrodestra è molto interessante ed è tenuto in grande considerazione da Alleanza Nazionale in prospettiva futura. Uno stimolo straordinario in vista del completamento del percorso sul bipolarismo, che crediamo possa significare la strada maestra per il superamento delle tante ambiguità del sistema. Il Paese vuole certezze di fondo che nessuno è in grado di fornire con l’attuale strutturazione dei meccanismi elettivi. Partito Unico o no, comunque, An per garantirsi un futuro vuole mantenere la sua identità e questo, per esempio, è emerso in esperienze quali la Fondazione Identità e Futuro. Abbiamo detto e ribadiamo che un eventuale contenitore unico delle forze del centrodestra italiano non è la tomba delle identità di nessuno. Tanto meno di quelle di An e della Destra. E’ un passaggio che definirei soprattutto strutturale piuttosto che di altro tipo. Sono stata e sono tra i più strenui difensori dei valori e delle idee della Destra e ritengo che la svolta di Fiuggi sia la premessa di un percorso naturale che oggi deve portare An in questo grande polo delle culture e delle sensibilità del centrodestra: cattoliche, liberali e nazionali. Così come allora attorno al nucleo forte del Movimento Sociale Italiano si coagularono nuove esperienze e nuove personalità, così oggi Alleanza Nazionale fa coincidere il suo cammino con quello di altri Partiti, condividendo il riferimento alla stella polare del valore della libertà e alla vasta e plurale matrice di un sentire ideologico che è alternativo allo stantio sistema della Sinistra italiana. La Destra, in particolare, dovrebbe rispondere alle esigenze più spicciole della gente, quelle della quotidianità: povertà immateriali, tutela degli affetti, sicurezza, la casa. E soprattutto in questi tempi in cui registriamo una preoccupante mancanza di certezze per il futuro. Secondo me Alleanza Nazionale deve dare una risposta chiara e forte all’elettorato di Destra che prescinde e va al di là del 12% di consenso alle urne. Sono attese manifestate e non soddisfatte. In altre parole, se l’obiettivo è far impugnare ad An la barra del cambiamento (anche nel contesto del Partito Unico) e intraprendere, più in generale, la strada della modernizzazione della Nazione, l’espediente non può che essere la difesa e la valorizzazione della identità di Destra. E’ un ragionamento semplicissimo che siamo pronti a compiere anche a prescindere dai percorsi, pur legittimi, del Partito Unico. An non ha mai avuto dubbi sulla collocazione a Destra e questo non significa che siamo nostalgici. Anzi, la difesa della nostra identità non ci ha mai impedito di saper interpretare il cambiamento della società e non ci ha mai arrecato alcuno complesso di inferiorità. La Destra italiana che vogliamo è una Destra forte, moderna, funzionale alle esigenze del Paese ed al passo delle altre espressioni della Destra in Europa.

Opinioni: Sulla sicurezza della SP 231 attendiamo i fatti
10 Luglio, 2007
Che le condizioni di sicurezza degli accessi viarii alla Città di Canosa fossero in precario stato di sicurezza, ne siamo stati assolutamente consci e più volte avevamo denunciato questa vergogna. Oggi, prendiamo atto che anche il Presidente della Provincia di Bari si è finalmente reso conto della grave situazione della SP 231 e, con altrettanta schiettezza, siamo soddisfatti degli impegni che lo stesso Presidente ha inteso nella sua recente visita sui luoghi delle recenti tragedie. Il tributo di sangue che questa Città ha pagato negli anni è francamente ed umanamente insostenibile ed è arrivato il momento di intervenire tempestivamente. Saremo vigili ed attenti nel verificare la rispondenza delle promesse fatte alla Comunità canosina, e pronti a collaborare con l’Ente Provinciale per porre fine a questa assurda e dannosa situazione; entro la fine dell’anno in corso, a quanto concordato, la Provincia si è impegnata a mettere in sicurezza il tratto canosino della SP 231, a prolungare lo spartitraffico esistente ed a realizzare una rotatoria nei pressi del luogo ove una decina di giorni fa si è consumata l’ennesima tragedia. Ad ogni modo, non possiamo ritenere che le misure adottate possano essere sufficienti a garantire la sicurezza dell’intero tratto considerando i numerosi incroci a raso esistenti sul tratto (con gli ingressi alla “famigerata” SS 93 e ad un paio di Strade Provinciali secondarie) e l’alta velocità che si raggiunge su quel rettilineo; un paio di impianti semaforici potrebbero essere la soluzione temporaneamente più adatta per gli svincoli più importanti e pericolosi. Se a questi interventi ulteriori si aggiungesse una postazione fissa di Autovelox, la velocità degli utenti si ridurrebbe grandemente e la conseguente presenza degli incroci a raso risulterebbe meno pericolosa. Tutti questi interventi, sia chiaro, in attesa del definitivo allargamento a 4 corsie dello stesso tratto e del completamento dei ponti di accesso alla Città. Attendiamo fiduciosi, affinché i diritti di sicurezza della comunità canosina siano finalmente tutelati.
Francesco Princigalli







