Archivio per la categoria ‘Politica Regionale’

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Marmo interroga la Regione sull’aumento di stipendio del Direttore ASI di Bari

26 Aprile, 2008

Il Consigliere Regionale di AN Nino Marmo ha rivolto un’interrogazione al Presidente della Regione ed all’Assessore allo Sviluppo economico per sapere “se risponde a vero che il Direttore dell’ASI di Bari, dottor Gerolamo Pugliese ha adottato una deliberazione attraverso la quale ha provveduto al “raddoppio del suo stipendio” ; se non ritengano necessario ed urgente avviare una concreta indagine, quale Organo di sorveglianza, per valutare i comportamenti poco legittimi del Direttore dell’Asi di Bari dottor Gerolamo Pugliese e se a fine ottobre prossimo, al raggiungimento del 65° anno di età del dott. Gerolamo Pugliese, il Governo regionale e l’attuale presidente dell’Asi di Bari, nonché Segretario regionale del Partito Democratico, hanno intenzione di nominare un nuovo Direttore o di prorogare con qualche artificio l’incarico al dottor Pugliese”.

Marmo ha premesso che “con 3 precedenti interrogazioni è stato denunciato il comportamento dispotico, antisindacale ed autoritario del Direttore dell’ASI di Bari dottor Gerolamo Pugliese, e che a tali denunce, malgrado quanto disposto dal Regolamento del Consiglio Regionale al Titolo III (Delle Interrogazioni, delle Interpellanze e delle Mozioni) e più specificatamente il comma 8 dell’art. 56, che prescrive il termine di 15 giorni per la risposta scritta da parte della Giunta all’interrogante, non è mai stata data risposta”. Il Consigliere Regionale di AN ha altresì ricordato che “il dottor Pugliese, stranamente, quando si trova nelle vesti di Presidente del Parco dell’Alta Murgia (la notizia è apparsa sulla Gazzetta del Mezzogiorno in questi giorni) denuncia alla Procura della Repubblica il Direttore del Parco per essersi “raddoppiato” lo stipendio”.

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Anche Canosa si mobilita per la manifestazione barese di Alleanza Nazionale

15 Gennaio, 2008

manifestofini.jpgIl Circolo di Alleanza Nazionale di Canosa si mobilita per la manifestazione di Sabato 19 gennaio a Bari che vedrà la presenza dell’On.Adriana Poli Bortone e la partecipazione del Presidente Gianfranco Fini. Questa manifestazione inizierà con la formazione di un corteo dalla Piazzetta INPS ed il suo snodo tra le vie principali del capoluogo barese toccando le sedi della Provincia di Bari, della Regione Puglia e del Comune di Bari.

Sarà un occasione imperdibile per ricordare le tappe del disastro del centrosinistra pugliese che sta conducendo questa Regione alla paralisi ed allo sfascio – dichiara Francesco Princigalli, Capogruppo consiliare di AN al Comune di Canosa – dove governano questi signori troviamo lo stesso leit motiv: emergenze, tasse, buchi di bilancio, promesse non mantenute. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il bilancio regionale affondato dalla voragine dei conti sanitari a fronte di un peggioramento sostanziale dei servizi al cittadino, il conseguente aumento delle tasse che graverà sulle tasche dei cittadini e delle aziende pugliesi, la scellerata gestione dell’operazione solidarietà alla Campania del compagno Bassolino che porterà nella nostra Regione i rifiuti campani senza un’adeguata partecipazione degli enti locali che sul proprio territorio li ospiteranno. Per non parlare – continua Princigalli – del disinteresse della Provincia per i territori periferici; per rimanere nel nostro territorio, i casi dei ritardi nella messa in sicurezza della SP 231 e del degrado dei plessi scolastici di competenza provinciale la dicono lunga. Tutti buoni motivi per manifestare il proprio dissenso nei confronti di queste compagini politiche, del tutto inadeguate per governare la nostra Regione, la nostra Provincia, il nostro Capoluogo. Auspico la più folta partecipazione possibile dei miei concittadini e, più in generale,dei cittadini pugliesi; di chi si sente tradito da questo centrosinistra sognatore, bugiardo ed inconcludente e di chi si vorrebbe svegliare da questo incubo che fa della stagione dei Vendola, dei Divella, degli Emiliano la peggiore stagione pugliese.

Il pullman gratuito partirà sabato 19 alle 14,30 da Piazza Vittorio Veneto. Per maggiori informazioni contattare il Circolo canosino allo 0883613570 o via mail all’indirizzo: ancanosa@gmail.com

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Marmo “La Puglia migliore di Vendola è un fallimento”

31 Dicembre, 2007

ninomarmo1.jpgNel suo lungo ed intenso intervento in sede di dibattito generale sul Bilancio 2008 il Consigliere Regionale di AN Nino Marmo ha esordito ricordando che le opere pubbliche rivendicate da Introna, anche se nella sostanza sono tutte ferme, sono in realtà il frutto della progettualità e dei finanziamenti pregressi e sono comunque soltanto una piccola parte di quelle che devono essere realizzate, per esempio con riferimento alle tante strade della morte che continuano a falcidiare vite.
Nell’intervento di Introna –ha proseguito Marmo- c’ era un opportuno richiamo al dissesto finanziario della Regione dell’inizio degli anni ’90 quando lui già c’era in questi banchi, forse bisognerebbe ricordare che altri hanno sanato quel dissesto consegnando una Regione con i conti a posto e con le tasse al minimo. Certo è che stiamo risprofondando nella stessa emergenza d’allora, con un Bilancio tutto-buchi e tutto-tasse che è in realtà il frutto avvelenato della cosiddetta rivoluzione vendoliana. Un fallimento denunciato dal neo-Segretario del PD, che ha chiesto una profonda revisione programmatica contestando l’operato dei suoi stessi Assessori e constatando la condizione di sbando politico in cui finora ha operato questo Governo Regionale.
Vendola è ingabbiato nella Giunta che egli stesso ha scelto ed in un bilancio che è il contrario esatto della sua storia tanto conclamata e delle sue promesse, egli è il principale responsabile di un complessivo stato confusionale per cui mentre l’Assessore al Bilancio attacca le AASSLL che i pesantissimi sforamenti di spesa i Direttori Generali, ai quali è stata di fatto trasferito integralmente il governo della Sanità pugliese in cambio di fedeltà politica e di conseguenti servigi, programmano faraonici sviluppo di testa loro, come quello di Bari che ipotizza 300 posti letto e 600 assunzioni in più.
La relazione-Saponaro contiene un’evidente appropriazione indebita quando attribuisce a questo Governo i meriti della crescita economica del 2006, quando è noto che gli effetti moltiplicatori degli investimenti si hanno quando essi vanno a regime, e pertanto nel 2006 si sono raccolti i frutti dell’azione di governo degli anni precedenti. Invece è tutto di questo Governo il calo del PIL (-0.2, 0.3%) che secondo le forze sociali sarà determinato dall’aggressione fiscale che sta varando. E quanto alla spesa sanitaria, la verità non è quella di Tedesco, così come è assolutamente falso che la nostra Giunta ha lasciato debiti. La verità è che avete dilapidato un tesoretto di 180+170+214 milioni di euro, e che il vero sbilancio prodotto da questa Giunta è di 690 milioni di euro, che sono il frutto di un arrembaggio spudorato da parte della politica di sinistra, con il risultato di un ulteriore degrado della nostra Sanità, con strane morti che si moltiplicano anche se noi –a differenza vostra- preferiamo non strumentalizzarle, con il caso eclatante di Altamura in cui il 60% delle partorienti preferisce emigrare. Oggi la misura della politicizzazione della Sanità è colma e manca negli attuali governanti anche la capacità di manutenzione dell’esistente, come hanno dimostrato con il rovinoso accorpamento delle ASL, che hanno prodotto soltanto nuove inefficienze ed anche nuovi debiti, come a Bari laddove dai 78 milioni di euro complessivi di disavanzo delle cinque ASL precedenti veleggiamo verso i 200 della nuova ASL unificata.
Di qui l’aggressione fiscale di queste ore, che peraltro non risolverà i problemi come riconosce lo stesso Saponaro in una relazione che è una pesantissima auto-declaratoria di fallimento, sui cittadini e sulle imprese più deboli che sono anche quelle che pagano più IRAP, non risparmiando nessuno, infierendo sulle “nuove povertà” come certamente sono anche quelle da 28 mila euro annui magari per una famiglia numerosa, mentre sono comunque generalizzati gli aumenti sul gas, sulla benzina e sui rifiuti Di qui il dovere elementare di far cambiare aria a managers di partito che hanno clamorosamente mancato il mandato ricevuto, e di restituire la Sanità pugliese a gestioni politicamente neutrali ma tecnicamente competenti. Facendo saltare con la sua sventatezza i conti della Sanità, fuggendo da ogni concreta programmazione degli interventi in una visione folle in cui tutto sia dato a tutti e dappertutto, consegnando la Sanità all’arrembaggio politico, Vendola non produce più salute, ma brucia le risorse necessarie a produrre veramente una migliore organizzazione sanitaria. Vendola si sta giocando il futuro della Puglia e non può cavarsela con le giaculatorie sui costi della politica, in presenza per di più di un Consiglio Regionale cui mancano strumentazioni e supporti professionali elementari e di sperperi in materie non essenziali, come talune politiche “culturali” a senso politico unico.

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Marmo:”La verità sulla riforma dei consorzi di bonifica”

11 Ottobre, 2007

ninomarmo1.jpg“Gentilissimo Direttore,
sulla stampa è in corso un duello tutto interno alla ex-Margherita, oggi “partito democratico”, tra l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Russo ed il Presidente della Commissione Consiliare competente Stefano sui ritardi della riforma dei Consorzi di Bonifica.
La verità è che quella che si sta discutendo, di cui porta la responsabilità politica il Governo-Vendola che l’ha proposta sprecandovi –more solito- anche tre inutili “consulenti” esterni, non è una riforma, ma una autentica Contro-riforma che, lungi dal risolvere i problemi dei Consorzi, li scarica quasi completamente sugli agricoltori, e sovente anche su chi agricoltore nemmeno è ma ha soltanto la sventura di abitare in una determinata area territoriale, che saranno chiamati a pagare non soltanto le contribuzioni delle nuove annualità, ma anche gli arretrati relativi a quelle che noi avevamo sospeso, raccogliendo una protesta dura quanto motivato del mondo delle campagne, all’epoca capeggiate da un attuale Sottosegretario e candidato alla segreteria pugliese del Partito “democratico”, di cui sull’argomento, dopo le elezioni, si sono ovviamente perdute le tracce.
A ciò si aggiunga che non vi è alcuna reale operazione di rientro della debitoria di tali Consorzi, ammontante a 290 milione di euro, che pertanto ricadrà anch’essa sugli agricoltori e sui presunti tali, con il rischio pesantissimo che questi siano chiamati a pagare un’acqua che non riceveranno, per le conseguenze inevitabili dell’insolvibilità del soggetto erogatore.
Né è passata la nostra proposta di far pagare agli utenti soltanto il servizio che ricevono, e non anche i costi della tutela idro-geologica del territorio che corrisponde ad un interesse generale, come tale direttamente riconducibile agli Enti pubblici, e segnatamente alla Regione.
Ed abbiamo sventato in Commissione il tentativo di caricare tali Consorzi di mega-Consigli che potevano arrivare a 45 componenti, meritando così ampiamente una bella citazione sul prossimo best-seller sui costi della “casta”.
Che questa autentica bomba scagliata contro la già fragile sopravvivenza dell’Agricoltura pugliese sia stata in qualche misura attenuata e stoppata in Commissione, laddove peraltro non si riesce a disinnescarla anche e soprattutto per l’ostilità ideologica della sinistra dominante nei confronti del diritto di proprietà, era un dovere elementare della Commissione stessa, che non poteva associarsi alla proditoria irresponsabilità del Governo.
Quel che è mancata è stata la mobilitazione del mondo agricolo nei confronti del tradimento in atto di una solenne promessa elettorale. Il trattore dell’on. Gaglione è infatti scomparso. Egli oggi viaggia in auto blu.
Grazie per l’attenzione e cordialità.”

Nicola Marmo

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Regione – La lottizzazione “rossa” continua inesorabilmente

30 Settembre, 2007

ninomarmo1.jpgMarmo e Silvestris interrogano Vendola e Tedesco sul Conferimento dell’incarico del Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale alla ASL/BAT al dottor Donato Sivo, segretario barese di Rifondazione Comunista, che non avrebbe i titoli richiesti.
I Consiglieri Regionali di AN Nino Marmo e Sergio Silvestris hanno rivolto un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione ed all’Assessore alla Salute, nella quale si chiede di conoscere se risulta loro vero che il Dr. Donato Sivo, segretario cittadino di Bari di Rifondazione comunista, al quale la Direzione Generale della ASL/BAT, con deliberazione n.592/2007, ha conferito l’incarico di Coordinatore medico per gli adempimenti di cui agli artt. 16 e 17 del D.L.vo 626/1994 (con un compenso di € 60.000 lordi annui), in realtà sarebbe privo dei titoli richiesti, ossia i cinque anni di anzianità in un’azienda ad “alto rischio”(come – su statuizione dello stesso D.L.vo- deve essere considerata una ASL ).
Dal suo curriculum infatti risulterebbero soltanto una consulenza per il Comune di Bari (Ente non ad alto rischio) ed una nota, non attinente, di una consulenza con l’esercito degli Stati Uniti d’America (contro cui sovente il suo partito scende in piazza).
Si chiedono altresì le motivazioni per le quali a tale incarico non è stato confermato il medico che legittimamente lo deteneva, avendone peraltro i titoli, non risultando tali motivazioni dalla deliberazione in questione.
Avendo il dr. Sivo già annunciato una querela nei nostri confronti – hanno dichiarato Marmo e Silvestris depositando l’interrogazione – attendiamo una risposta anche politica sull’argomento, e ci riserviamo un’azione per calunnia, preannunciando che destineremo ogni eventuale risarcimento all’acquisto di apparecchiature sanitarie utili ai servizi della ASL della BAT”.

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Marmo e Lospinuso interrogano la Regione sull’assegnazione dei carburanti agricoli

13 Luglio, 2007

ninomarmo1.jpgI Consiglieri Regionali di AN Nicola Marmo e Pietro Lospinuso hanno rivolto un’interrogazione urgente al Presidente della Regione ed all’Assessore alle Politiche Agricole nella quale, constatano che l’informatizzazione delle procedure per le agevolazioni fiscali per il gasolio agricolo, che avrebbe dovuto precedere il nuovo ANNO, a metà luglio non è andata invece ancora a regime per l’ancora incompleto inserimenti dei dati AGEA, di fatto costringendo gli agricoltori non soltanto a rinunciare- come sempre più drammaticamente sta accadendo in questi giorni- all’irrigazione, ma anche a pagare a prezzo di mercato il carburante. Rammentato che tali difficoltà erano state dagli interroganti previste già a gennaio scorso quando inutilmente chiesero di spostare l’avvio delle procedure informatizzate a dopo che il sistema fosse stato pronto, Marmo e Lospinuso chiedono al Governo Regionale “quali urgenti provvedimenti intenda prendere per risolvere il problema ed evitare che il mondo dell’agricoltura pugliese, già abbondantemente emarginato dalla Giunta Regionale, subisca l’ennesimo colpo basso”.

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Poli Bortone: “Ridisegniamo la Destra pugliese”

13 Luglio, 2007

poli_bortone.jpgL’On.Poli Bortone spera che il Congresso possa essere occasione di dibattito interno ampio, vivace, libero e non appiattito su posizioni precostituite
Nel ringraziare tutti i segretari provinciali per la sollecitudine con cui hanno effettuato i congressi provinciali in vista del congresso regionale, in programma venerdì prossimo, desidero rivolgere un invito chiaro e sincero a tutti coloro, proprio tutti, che, in differenti ruoli, hanno inteso contribuire in questi anni a far crescere Alleanza Nazionale ispirandosi ai valori della Destra”. Questa la posizione del coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia Adriana Poli Bortone alla vigilia del Congresso regionale di Alleanza Nazionale, in programma venerdì 13 luglio alle ore 10:30 presso Villa Romanazzi Carducci a Bari.
Il dibattito vivace – spiega – ha dato l’immagine di un Partito vivo e presente sul territorio, premiato dall’elettorato nella competizione amministrativa dei giorni scorsi. Mi auguro che il percorso di confronto interno possa continuare con la libertà d’espressione e con la lealtà che ciascuno degli esponenti di AN ha sempre dimostrato nel tempo. In tal senso auspico che anche coloro che hanno avuto motivi di dissenso vogliano partecipare attivamente al confronto congressuale che non può che essere costruttivo ed efficace per ridisegnare in maniera chiara la Destra in Puglia. Una Destra che fortunatamente è ricca di personale politico che può ben spendere le sue energie nella costruzione di un quadro programmatico condiviso. Da parte mia una totale disponibilità a garantire che il dibattito sia sempre vivace, libero, non appiattito su posizioni precostituite. Sono convinta davvero – conclude Adriana Poli Bortone – che dal confronto delle idee e delle progettualità può venire una sintesi efficace per dare linfa nuova, emozioni e tensione ideale”.

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Regione: Marmo interroga Vendola sui ritardi dei Piani di Sviluppo Rurale

7 Giugno, 2007

ninomarmo1.jpgIl Consigliere Regionale di AN Nino Marmo, già Assessore all’Agricoltura, ha rivolto un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione ed all’Assessore alle Risorse Agro-Alimentari nella quale:

A) si premette che sugli Organi di informazione l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari ha dichiarato che la Puglia si è dotata di un suo Programma di Sviluppo Rurale, articolato in quattro assi operativi coincidenti con i fabbisogni dell’agricoltura, della selvicoltura e delle realtà rurali, e con una dotazione finanziaria di 1.480 mln di € e che di questo Programma di Sviluppo Rurale non vi è traccia negli atti ufficiali della Regione, se non una “bozza” che circola solo sulle scrivanie dei Capigruppo della maggioranza.

B) Si considera che a distanza di due anni dall’emanazione del nuovo regolamento comunitario sullo sviluppo rurale (n. 1698/2005), di un anno dall’invio a Bruxelles del Piano Strategico Nazionale sullo sviluppo rurale (maggio 2006), nessun Documento regionale relativo al Piano di Sviluppo Rurale 2007 – 2013 è stato ancora sottoposto alla approvazione della Giunta regionale; che, tanto meno, la Giunta Regionale è stata messa nelle condizioni di approfondire le linee di programmazione specifiche, tenendo conto di quante innovazioni normative sono intervenute negli ultimi due anni, per indirizzare le imprese e tenere conto delle loro esigenze strutturali, attraverso la Valutazione ex ante, espressamente richiesta dalla normativa pena la non ricevibilità del PSR, (di cui ad oggi non vi è traccia) per suggerire gli obiettivi e le strategie della nuova programmazione; che non risulta, ad oggi, effettuata la Valutazione Ambientale Strategica (fondamentale) per meglio comprendere le peculiarità del territorio regionale (Parchi, Aree protette, ZPS, SIC) e prevedere gli interventi relativi, considerato che al meno un quarto delle risorse finanziarie comunitarie messe a disposizione delle Regioni devono essere destinate ad interventi di salvaguardia e miglioramento dell’ambiente, della flora, della fauna e del paesaggio; che La Giunta ha mai affrontato, discusso ed approvato un Piano Forestale Regionale, altro documento fondamentale richiesto dalla normativa comunitaria, pena la non ricevibilità del PSR; che la bozza (molto bozza) del PSR che circola, oltre ad essere incompleta, è costellata di parole come “da scrivere”, “da definire”, il che significa che si è ancora molto lontani dalla meta; che sempre più insistenti sono le voci su alcuni studi professionali esterni che stanno operando alla stesura del PSR in sostituzione dei Dirigenti e dei funzionari regionali non dando spazio ad altri liberi professionisti in barba alla trasparenza amministrativa; che sul sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali è possibile visionare la mappa dell’invio dei PSR a Bruxelles: mentre 14 Regioni hanno già superato la fase della “ricevibilità” del documento di programmazione, le altre 6, fra cui la Puglia, non hanno provveduto ad inviare alcun documento a Bruxelles, risultando la dicitura “Programma in fase di preparazione da parte della competente Autorità di gestione”; che tutto questo significa che una possibile decisione comunitaria definitiva per la Puglia non potrà essere acquisita prima della fine del primo semestre 2008. In sostanza, emerge già il rischio di perdere una prima quota di risorse finanziarie comunitarie (che almeno per l’annualità 2007 potrebbero non essere neanche impegnate sul bilancio comunitario).

C) Si chiede di sapere chi è il responsabile del procedimento in questione; se è vero che ad esso starebbero lavorando, all’oscuro dei dirigenti competenti, studi professionali esterni e con quali procedure si sarebbe effettuato tale affidamento; con quali persone e con quali strumenti si pensa di dare attuazione al nuovo PSR, tenendo in conto che si deve anche chiudere la programmazione 2000-2006, perdendo possibilmente meno risorse pubbliche.

L’interrogante così conclude “è’ sufficiente leggere le “modalità attuative” della bozza-bozza in circolazione per rendersi conto di quale tipo di organizzazione (clientelare) si vuole dare al percorso procedurale”.

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Marmo: “Gli agricoltori si mobilitino”

7 Giugno, 2007

regione-pugliadef.jpgIl Consigliere Regionale di AN Nino Marmo ha diffuso la seguente nota: “La cosiddetta “riforma” dei Consorzi di Bonifica oggi approvata dalla Commissione competente per l’esame finale del Consiglio è in realtà una beffarda contro-riforma, che scaricherà sugli agricoltori ed anche su cittadini ignari un debito complessivo di 290 milioni di euro. A differenza di quanto avevamo fatto noi nella precedente legislatura, sospendendo i pagamenti in attesa di questa Riforma, la sinistra di governo, che all’epoca sull’argomento mobilitava rumorosamente e ciclicamente i trattori con alla testa un attuale Sottosegretario (ovviamente sparito), decide con questo disegno di legge di riprendere le vessazioni a carico degli Agricoltori che allora denunciava con tanta virulenza e che noi avevamo bloccato, scaricando la Regione ed in genere la mano pubblica anche dai compiti che dovrebbero precipuamente spettar loro, quale la tutela idro-geologica del territorio. Nella formulazione attuale della legge, peraltro preannunciata dalla sostanziale latitanza sull’argomento del Bilancio recentemente approvato, e nonostante il suo ingannevole approccio iniziale, non vi è in realtà alcuna traccia del risanamento finanziario dei Consorzi, completamente trasferito sulle spalle degli Agricoltori, che dovranno pagare anche gli arretrati con riferimento agli anni di sospensione, in un’autentica mazzata che, aggiunta alle altre vessazioni fiscali e normative in corso, per esempio in materia di rivalutazione degli estimi o di “congruità” delle assunzioni ed alle pesanti crisi di mercato in atto, rischia di essere il colpo finale per un’Agricoltura pugliese già agonizzante, con quel che ciò comporterebbe in termini di reddito e di occupazione. In queste condizioni il rischio è che gli assurdi ed ingiusti sacrifici a cui saranno chiamati da questa autentica beffa gli agricoltori risultino anche vani, a fronte di una condizione finanziaria dei Consorzi che di fatto ne bloccherebbe comunque le attività. Noi continueremo certamente la nostra battaglia in Consiglio, ma è assolutamente necessario che essa sia accompagnata da una mobilitazione del mondo agricolo pari quantomeno a quella degli anni scorsi, in assenza della quale peraltro sarebbe del tutto legittimo da parte dei sostenitori di questa legge-rapina.

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Marmo (AN) interroga Vendola e Barbanente sugli aumenti dei canoni di locazione IACP

31 Marzo, 2007

regione-pugliadef.jpgIl consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Nicola Marmo, ha rivolto un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione ed all’assessore all’Assetto del Territorio, Barbanente, nella quale si evidenzia che dall’inizio dell’anno in corso sono stati richiesti aumenti dei canoni di locazione anche a cittadini assegnatari di alloggi IACP di Bari e provincia, dotati soltanto di pensione minima o di vecchiaia con un sostanziale raddoppio dei canoni stessi da 49,00 euro circa ad 82,00 mensili.
L’interrogante chiede “se risulta vero che l’applicazione della legge, mentre penalizza i locatari titolari di redditi bassi provocando aumenti dei canoni, si presenta favorevole determinando diminuzioni dei canoni per chi è possessore di redditi superiori”.
In attesa di questa verifica e di una necessaria modifica della normativa, Marmo chiede il blocco della sua applicazione.