Archivio per la categoria ‘Sesta Provincia’

h1

Silvestris:”Il PdL nella BAT si candida a guidare la nuova Provincia”

20 Aprile, 2008

Sergio Silvestris, Presidente provinciale di Alleanza Nazionale esprime “grande soddisfazione per il risultato elettorale che vede la netta affermazione del Popolo della liberta nella Sesta Provincia.
Conquistando il 50,5% dei voti alla Camera dei Deputati e il 51,1% al Senato della Repubblica, il PDL è il partito di maggioranza assoluta nella BAT”.
Inoltre, la Sesta Provincia è il territorio pugliese nel quale il PDL ha ottenuto il maggiore consenso.
E’ la dimostrazione del buon lavoro condotto a livello locale da Alleanza Nazionale e Forza Italia sia laddove amministrano i comuni, sia dove svolgono un coerente ruolo di opposizione.
Il centrosinistra, che da alcuni anni si caratterizza solo per litigi e divisioni interne, continua a rappresentarsi attraverso personaggi e metodi che incarnano una vecchia politica sonoramente bocciata dagli elettori.
Avvertiamo profondamente la responsabilità di questo risultato che vede sin da oggi IL POPOLO DELLA LIBERTA’ impegnato nella costruzione di una lista e di un programma che diano speranze alla nostra terra e che possano permetterci, a partire dal prossimo anno, di guidare la amministrazione provinciale della BAT.

Parte un nuovo entusiasmante percorso nel quale avranno possibilità di partecipare tutti quei cittadini che, con noi, vogliono impegnarsi per costruire un futuro di crescita, impregnato ai valori di autentica solidarietà, con una forte attenzione verso i nostri giovani, che non possono più essere costretti ad emigrare per realizzare le loro aspirazioni e le loro capacità.La sfida delle prossime elezioni provinciali ci vedrà pronti confermare questo splendido risultato.I due parlamentari di questo territorio, il Sen. Francesco Amoruso e l’On. Benedetto Fucci  sono da oggi figure di grande riferimento per tutti noi.Giunga un forte ringraziamento a tutti i cittadini che con il loro voto hanno fatto del PDL il partito di maggioranza assoluta della nostra Provincia.

h1

Andria: Marmo esprime perplessità sul PIRP approvato dal Comune per la zona Ponticelli

11 Gennaio, 2008

Il Consigliere Regionale di AN Nicola Marmo ha rivolto un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Giunta Regionale ed all’Assessore all’assetto del Territorio per conoscere quali urgenti strumenti di vigilanza e controllo intendono assumere con riferimento al PIRP approvato dall’Amministrazione Comunale di Andria “che si palesa in netto contrasto con il bando della Regione Puglia pubblicato sul BURP n. 81 del 29 giugno 2006, non trovando corrispondenza con i requisiti richiesti dallo stesso, ed in considerazione che con la realizzazione dello stesso si concretizzerebbe illegittimamente una grande sperequazione nei confronti di altre aree di analoga tipizzazione ed una operazione di grande sproporzione nel contesto del dimensionamento del PRG”.
Marmo elenca così le questioni di pubblico interesse a suo avviso prodotte dal provvedimento di cui sopra del Comune di Andria: “1) prima fra tutte il suo dimensionamento. Una nuova edificazione di 1020 alloggi, con relativi standard, oltre all’adeguamento di servizi per la parte residenziale già realizzata; 2) si presenta come la realizzazione di una nuova 167, quando dovrebbe essere un intervento di riqualificazione della periferia, di dotazione di servizi, di necessarie densificazioni e ricuciture urbanistiche; 3) in una operazione di tale dimensione e peso insediativo, non vi è alcun atto di indirizzo politico, neppure da parte della Giunta comunale. L’unica delibera adottata è quella relativa alla perimetrazione delle aree, senza nessun accenno al dimensionamento dell’intervento e né tanto meno agli indici di fabbricazione conseguenti. Risultando, in maniera impensabile, che scelte di tale portata siano state prese in sede tecnica; 4) per la realizzazione di un intervento di densificazione residenziale talmente ampio, per reperire gli standard necessari è stato indispensabile ricorrere all’utilizzo di un’area agricola – peraltro non inclusa all’interno del perimetro di piano approvato con l’unica delibera adottata dalla Giunta – disattendendo ad uno dei requisiti essenziali del bando regionale che pone tra le sue specifiche finalità “la rigenerazione ecologica della città, prevedendo azioni atte a garantire il risparmio dell’uso delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell’energia e dell’acqua, il riuso delle aree dimesse, la soluzione di situazioni abitative di incompatibilità ambientale, ecc….”
Di qui le seguenti considerazioni: “1) il Piano che si vuole realizzare altro non è che una sostanziosa variante al PRG: così come programmato comporterà uno spostamento in quell’area di 3597 nuovi abitanti che equivale quasi al 40% di incremento della popolazione attualmente li residente e pari alla crescita demografica degli ultimi sete anni in città. Ciò provocherà, sulle aree perimetrale dal PIRP, l’accentramento di gran parte delle attività di edilizia residenziale per i prossimi sette anni; 2) un’altra rilevante questione è quella delle aree interessate al PIRP . Risulta, infatti interessata l’area definita C1 nel PDF, che modifica, rispetto al dimensionamento di PRG la potenzialità residenziale da zero a 2mc/mq, per complessivi 123.000 metri cubi non previsti. Ciò potrebbe anche essere giustificabile, perché l’Amministrazione aveva il dovere di prevedere un nuovo regime giuridico di queste aree, considerata l’illegittimità del precedente Piano di Zona. Ma non trova alcuna giustificazione il coinvolgimento, e le modalità di tale coinvolgimento, delle aree di espansione definite C3/33 C3 34 C3/35 nella delibera di giunta e poi identificate nella C3/32, C3/34 C3/35 nel PIRP di Monticelli. Siffatta operazione comporta in queste aree un incremento dell’indice edificatorio da 0,4 mc/mq (previsti nel PRG) a 2 mc/mq (previsti su tutta l’area territoriale del PIRP. Per comprendere la dimensione dell’operazione basta confrontare le cifre dei possibili metri cubi edificabili a seguito dell’approvazione del PIRP: si passa dai 47.175 mc previsti dal PRG per 443 abitanti (si veda il PPA) a una capacità edificatoria di circa 205.894 nuovi mc., per circa 2060 abitanti. Si tratta di un aumento della possibilità edificatoria pari al 436% di quanto previsto dal PRG”
Marmo così conclude: “Quanto sopra esposto fa comprendere tutti gli interessi che sono stati mobilitati ed i naturali appetiti dei proprietari. Solo che la programmazione pubblica dovrebbe avere il ruolo istituzionale di conformare interessi diversi, conciliandoli, e non di promuovere un’operazione sulla città che determina grosse sperequazioni con altre aree di analoga tipizzazione, senza ragione apparente, minimizzando attraverso la sua azione i piani urbanistici di secondo livello che dappertutto, altrove, sono necessari per le aree C3. E’ vero che vi è una grande partecipazione di proprietari di aree e di imprese, ma questo, di per sé, non è indice di “partecipazione” ma solo di forti interessi illegittimamente mobilitati. Quale proprietario di area non sarebbe interessato a manifestare volontà di aderire ad un piano che valorizzi in modo straordinariamente congruo la proprietà (seppure in regime di “cubature teoriche” e “perequazione”), soprattutto considerando che questa operazione avverrà sotto l’egida “concertativa e gestionale” dell’amministrazione (e a sue spese) e con la tempistica ristretta prevista per l’attuazione del piano da parte del bando regionale? Ed ancora quale impresa si sarebbe sottratta ad una tale manifestazione di interesse dal momento che il Comune per le aree private predette esonera dalla redazione degli strumenti urbanistici esecutivi (con i tempi lunghissimi richiesti sia di redazione, sia d’approvazione) e comprendendo che la maggior parte dell’attività edificatoria della città sarà qui concentrata per i prossimi anni?
Allora, se si è voluta redigere “furbescamente” una variante al PRG, attraverso l’utilizzo di questo Programma Integrato, essa dovrebbe recepire i contenuti dei Documenti Programmatici Preliminari alla Variante che negli anni si sono avvicendati. In nessuno dei DPP esiste un solo accenno alla necessità di un ripensamento del dimensionamento del PRG e neppure alla possibilità di variazioni degli indici edificatori in aree di espansione. Quindi Il PIRP non solo si configura come una Variante poderosa al PRG, ma è anche illegittimamente in contrasto con tutti gli atti di indirizzo alla Variante del PRG da questa Amministrazione e dalle precedenti definiti”.

h1

Al via la Strada regionale 6

10 Gennaio, 2008
Si è tenuto il 9 gennaio 2008, a Bari presso l’Ufficio Lavori Pubblici della Regione Puglia un incontro operativo per l’apertura di una parte della Strada regionale n. 6, che partendo dal casello autostradale di Canosa costeggia la strada statale 97, passa per Minervino Murge e giunge a Spinazzola (mentre un altro tratto – in corso di ultimazione – si aggancia alla strada Basentana, strada che porta a Matera e Metaponto).

Sono intervenuti alla riunione – tra gli altri – i rappresentanti della Società Autostrade, della Provincia di Bari, dell’Impresa esecutrice dei lavori, il dirigente regionale dei Lavori pubblici e il sindaco del Comune di Canosa di Puglia. Sono già stati avviati i lavori di completamento della segnaletica di un tratto della strada regionale n. 6 in attesa di collaudo, mentre a giorni la Regione comunicherà i tempi di apertura. “Si tratta di un provvedimento fondamentale per la viabilità del nostro territorio che riveste, nello specifico, una importanza strategica – ha detto il primo cittadino di Canosa, Francesco Ventola – sia per la viabilità che per lo sviluppo economico di Canosa. Questa strada infatti consentirà a tir, camion e mezzi pesanti di immettersi direttamente sulla Strada Provinciale 231 (ex strada statale 98, ndr) senza passare dal nostro centro abitato, riducendo così l’inquinamento acustico ed ambientale della città. Non solo. Ridurrà anche il dissesto delle strade urbane, spesso danneggiate dal passaggio di mezzi pesanti. Inoltre, l’apertura della Strada regionale n. 6 è importante per lo sviluppo economico della città perché permetterà di snellire la viabilità e servire meglio la nuova zona industriale e contrada Colavecchia, semplificando così il percorso dei mezzi, soprattutto in previsione della tanto auspicata costruzione del mega parco a tema “San Giorgio Village” nei pressi del casello autostradale. A giorni sapremo quando la strada sarà finalmente fruibile.

h1

Trani: Venerdì accensione dell’albero natalizio

7 Dicembre, 2007

albero_2007_montaggio_1.jpgSarà una delegazione di commercianti venerdì 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata, a schiacciare il pulsante con il quale si accenderanno le luci dell’albero di metallo di 15 metri e idealmente le luci dell’intera città di Trani che dà così il benvenuto alle feste di fino anno e inizio allo shopping natalizio.

Proprio così, quest’anno a Trani le festività di Natale saranno in grande stile, quasi fossimo in una grande metropoli che durante il periodo più bello dell’anno si trasforma e si colora di luci e di emozioni. Pensate, con le opportune differenze naturalmente, a quanto succede davanti al “Rockfeller Center” di New York quando d’incanto si illumina l’enorme albero di Natale che dà simbolicamente il via all’inizio delle feste.

L’albero in questione è già stato montato e da alcuni giorni fa bella mostra di sé nella centralissima piazza della Repubblica, davanti la statua dell’illustre giurista e filosofo Giovanni Bovio. Non sarà certo l’albero di New York ma più semplicemente, si fa per dire, un “fusto” di oltre 15 metri interamente realizzato in metallo e ricoperto da una rete, anch’essa in metallo, che lo renderà estremamente luminoso e colorato.

Si tratta di un’idea per di Nicola Fiore, titolare della agenzia “Tics In”, il cui progetto supportato tecnicamente dall’ing. Antonio Proto e dall’architetto Marco Zezza, è stato commissionato dall’associazione di commercianti “Trani Life Style”. L’albero è una struttura piramidale, realizzata all’interno di una grande aiuola a forma di stella a sei punte in cui saranno collocati dei fari che illumineranno l’installazione dal basso.

L’iniziativa, che rientra in un cartellone più ampio di manifestazioni per il Natale 2007, è dei commercianti dell’associazione “Trani life style” che intendono far tornare il centro del barese ai fasti di un passato glorioso, di quando cioè fare shopping a Trani era quasi uno stile di vita. Come passeggiare per via Montenapoleone a Milano o in via Condotti nella Capitale.

Moda, stile e cultura saranno le protagoniste principali del ricco carnet degli appuntamenti che andranno avanti per tutto il mese di dicembre nelle strade del centro come via Mario Pagano, corso Vittorio Emanuele e Piazza della Repubblica, solo per citarne alcune.

Per il secondo anno consecutivo, i commercianti dell’associazione “Trani life style” saranno patners della Caritas sia sostenendo la raccolta degli alimenti che promuovendo, presso i loro esercizi commerciali, una raccolta fondi attraverso la donazione di una piccola cifra che ogni cittadino potrà fare in alcune farmacie della città. La cifra raccolta sarà interamente destinata all’acquisto di latte per neonati e farmaci destinati alle famiglie sostenute dal Centro Caritas.

L’appuntamento con l’accensione del mega albero, a cui prenderanno parte il sindaco Giuseppe Tarantini e gli amministratori della città, è fissato per le 19.00 nella centralissima piazza della Repubblica.

h1

Amoruso: “Non chiudete l’Ufficio del Giudice di Pace a Minervino”

8 Novembre, 2007

francesco_amoruso.jpgValutare l’opportunità di non chiudere la sede del giudice di pace di Minervino ed evitare che i suoi cittadini e quelli di Spiazzola debbano recarsi per forza nei tribunali di Canosa e di Trani. E’ quanto chiede l’on. Francesco Amoruso (Alleanza Nazionale), vicepresidente della commissione Lavoro della Camera, in un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia, Clemente Mastella. “Razionalizzare le risorse è un imperativo dello Stato. Ma in questo caso è necessario pensare con molta attenzione ai possibili disagi in cui incorrerebbero i cittadini di Minervino e dei centri murgiani limitrofi”, commenta Amoruso.

h1

Andria: Mostra Mercato “Folclore e Sapori di Puglia”

2 Novembre, 2007

Il Lions Club “Andria Costanza d’Aragona”, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Andria, organizza, per il 9, 10 e 11 novembre, una Mostra Mercato a scopo benefico il cui ricavato sarà devoluto a sostegno del progetto pro-Africa “Acqua per la vita”.
La manifestazione inizierà venerdì 9 novembre, alle ore 10,00, presso il Palazzo Ducale e proseguirà nei giorni 10 e 11 con orario 10/13 – 17/20.
Il giorno 10 alle ore 18,00 la serata sarà allietata con musiche, danze e canti del gruppo folcloristico “I Basani”.
Numerose sono le aziende andriesi che partecipano all’iniziativa e che nell’occasione offriranno degustazioni gratuite ai visitatori che avranno la possibilità di acquistare i loro prodotti: “Muraglia”- Antico frantoio oleario, “Rivera” –Azienda vinicola, “Conte Spagnoletti Zeuli”- Azienda Agricola, “Torrevento”, “Divella”- pastificio, “Mucci Raffaele”- confetti, “Fiore”- tarallificio Fiori di Puglia, “Pastificio Milanese”, “Dolce Italia” – panificio, “Panificio Sacro Cuore”, “Girasole” – bar, “Cantina Riforma Fondiaria”, “La Buca di Bacco”- enoteca, “Oliveti d’Italia”, “Panificio Torinese”, “Le Delizie del latte”-caseificio, “I tre campanili” –Oleificio, “Terlizzi” – Conserve, “Assoproli Bari”, “Arco Antico” – caffetteria, “Fantasy” –bar.

h1

Decentramento del Catasto: Canosa sarà il “Polo Catastale”

11 Ottobre, 2007

palazzo_di_citta.jpgSarà istituito a Canosa il “Polo catastale” composto dalle Amministrazioni comunali di Canosa di Puglia e Minervino Murge, che si farà carico delle modalità di espletamento della gestione di tutte le funzioni catastali in forma associata e con gradualità crescente. È quanto è stato approvato dal Consiglio comunale di Canosa nella seduta del 28 settembre scorso.

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni e libera circolazione dei dati catastali per la Pubblica amministrazione, infatti, sono le importanti novità recentemente introdotte sul tema catastale. I due aspetti sono in realtà le due facce della stessa medaglia: gli enti locali, i Comuni principalmente, sono i primi attori delle trasformazioni edilizie e sono gli unici in grado di garantire il rispetto di criteri e regole, stabilite a livello nazionale, per il loro trattamento ai fini fiscali.

La funzione catastale è intrinsecamente legata alla conoscenza della realtà territoriale e consiste nella gestione organizzata delle informazioni di natura amministrativa-censuaria relativa ai beni immobili (terreni e fabbricati) presenti sul territorio nazionale. La gestione diretta delle funzioni catastali consentirà al Comune di Canosa di migliorare l’integrazione dei processi tecnico-amministrativi catastali e comunali e di migliorare la conoscenza dei beni immobiliari e quindi ottimizzare i processi impositivi sugli stessi. Favorirà inoltre il processo di allineamento fra informazioni catastali e comunali e renderà disponibile al cittadino un servizio più agevole, funzionale e conveniente, in quanto fornito fisicamente nell’ambito del proprio Comune a all’interno del Polo catastale e non esclusivamente nella provincia di riferimento.

Il Comune di Canosa di Puglia, quale Comune capofila del Polo catastale per gli adempimenti previsti e per gli oneri da corrispondere, ospiterà un “Front Office” presso il quale verrà svolta l’attività di sportello e di  interfaccia con l’utente per il rilascio e certificazione di visure, accettazione, documenti tecnici di aggiornamento; un “Back office” per le attività di gestione degli atti e di aggiornamento della banca dati cartacea ed informatica del Catasto Terreni e del Catasto Urbano. A Canosa sarà inoltre costituito e conservato un “archivio” per la gestione dei documenti cartacei. Un provvedimento che ha unito due Comuni vicini, benché governati da Amministrazioni di colore politico diverso. “Questo intervento – ha commentato il sindaco Francesco Ventola – garantirà un controllo sul territorio, anche agendo in termini di equità nella distribuzione del carico fiscale gravante sulle abitazioni e una integrazione tra gli uffici comunali interessati. Infatti, abbiamo così la possibilità di effettuare il pieno controllo del territorio dal punto di vista urbanistico. Unendo i due Comuni del nostro distretto, abbiamo raggiunto il tetto dei 40mila abitanti stabilito dalla legge. Il Comune di Canosa ha deciso di assolvere a tale impegno e ha accolto questa opportunità. Una bella sfida che crediamo di poter soddisfare al meglio”.

h1

Trani – Vendita di testi scolastici usati

26 Agosto, 2007

Azione Giovani ripropone “La raccolta e vendita dei libri usati”
Anche quest’anno la destra giovanile tranese ripropone la raccolta dei libri usati, a favore degli studenti della scuola media inferiore e superiore, contro i pesanti rincari scolastici che ogni anno gravano sempre di più sulle famiglie italiane.
Da sabato 25 c.m. sarà infatti possibile consegnare i propri libri usati presso la federazione provinciale di Azione Giovani in via Aldo Moro 13, da lunedì 27/08 sarà possibile acquistarli (presso la federazione stessa).
La raccolta e la vendita si protrarranno per tutto il mese di settembre e saranno rispettati i seguenti orari: mattina 10.30 – 13.00, pomeriggio 17.00 – 19.00.
Per info: www.azionegiovani.it. info@azionegiovanitrani.it, cell.: 340 1202235.

h1

Sesta Provincia: Referendum day

24 Giugno, 2007

referendum2.jpgLe giornate del “Referendum Day” di sabato 23 e domenica 24 giugno vedranno impegnate le seguenti città:

Barletta – sabato 23 e domenica 24 dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 19,00 alle ore 22,00 banchetto su C.so Vittorio Emanuele nei pressi del Circolo di AN;
Bisceglie – sabato 23 e domenica 24 dalle ore 18,00 alle ore 22,00 banchetto in Via Marconi nei pressi della sede del circolo di AN e in Piazza Vittorio Emanuele;
Canosa - sabato 23 dalle ore 18,00 alle ore 22,00 e domenica 24 dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 18 alle 22  banchetto in Piazza Vittorio Veneto;
Margherita di S. – sabato 23 e domenica 24 dalle ore 18,00 alle ore 22,00 banchetto in Via Africa Orientale presso il circolo di AN;
S.Ferdinando di P. – sabato 23 e domenica 24 dalle ore 18,00 alle ore 22,00 banchetto in via Lelario 3 presso il circolo di AN;
Spinazzola – sabato 23 e domenica 24 dalle ore 18,00 alle ore 22,00 banchetto in Piazza Plebiscito 33 nei pressi del circolo di AN;
Trinitapoli – sabato 23 e domenica 24 dalle ore 18,00 alle ore 22,00 banchetto in Via Vittorio Veneto;
Trani – sabato 23 e domenica 24 dalle ore 18,00 alle ore 22,00 gazebo e banchetto in Piazza della Repubblica.

h1

Trani: Alleanza Nazionale ed Azione Giovani aderiscono al Comitato cittadino in difesa dell’Ospedale di Trani

16 Giugno, 2007

logoan3d1.jpgAlleanza Nazionale e Azione Giovani, già nel gennaio del 2006, lanciarono il primo allarme in occasione della rimodulazione del piano ospedaliero regionale che penalizzava fortemente il nostro ospedale con il trasferimento del reparto di ematologia presso il presidio ospedaliero di Barletta…

Tutto era però in mano al “probabile”, al “se”, al “forse”, nessuno poteva aprir bocca perché rischiava di dire immonde sciocchezze; guai agli allarmismi, tutti in silenzio perché Niky Vendola e l’Assessore alla Sanità Tedesco erano gli uomini mandati dalla provvidenza per salvare la salute dei pugliesi.

Oggi l’ospedale di Trani, città capoluogo di provincia che conta quasi 55.000 cittadini, sta subendo  UNO SMANTELLAMENTO che in poco tempo lo porterà ad essere un semplice ambulatorio.

Credevano forse, Vendola, Tedesco, di poter prendere in giro i tranesi con lo “spettrale” ritorno di Ostetricia? Ed ematologia, perché via da Trani? Perché i posti letto, invece di aumentare, diminuiscono? Perché Trani può avere radiologia solo per metà mese? Perché il personale ospedaliero sta subendo ingenti tagli?

NON POSSIAMO PERMETTERE QUESTO, LA NOSTRA SALUTE NON SI TOCCA, GLI OSPEDALI NON SONO DEGLI SCACCHIERI POLITICI!

Nonostante gli appelli del sindaco Tarantini nonché di altri esponenti politici, anche di sinistra, tutti tacciono! La Regione Puglia mantiene una preoccupante indifferenza nei confronti di ogni richiesta di dialogo e confronto mirato a costruire anziché distruggere.

Adesso i tranesi devono mobilitarsi. Solo la mobilitazione organica a tutte le forze politiche, civili, associative, può mantenere in vita il nostro ospedale.

Estrema soddisfazione per la messa a disposizione da parte del sindaco stesso di un comitato in favore della comunità tranese, a cui hanno già aderito associazioni e partiti di schieramenti politici anche diametralmente opposti: bisogna andare oltre ogni logica partitica, perché a rimetterci non è la destra, né la sinistra o il centro ma la salute dei tranesi.

Ogni altro problema è relativo, l’unità della città è fondamentale per farci sentire dal governo regionale: sarebbe opportuno, in virtù di questa considerazione, che gli esponenti politici tutti facciano del problema dell’ospedale una questione di estrema priorità perché hanno il dovere morale di mobilitare i cittadini da loro rappresentati.

Nessuno di loro può permettersi oggi il lusso di continuare ad interessarsi di altro o continuare a tacere.

Alleanza Nazionale e Azione Giovani, aderendo al comitato cittadino in difesa dell’Ospedale, metteranno a disposizione del comitato stesso e della comunità cittadina il loro aiuto sia in termini di organizzazione che di idee.